Whistleblower

Essere whistleblower ha custodito la mia integrità e mi ha fatto incontrare persone straordinarie, unite dal coraggio.

La mia esperienza nell’IPAB ISMA di Roma

Nel corso della mia esperienza professionale ho esercitato le funzioni di Segretario Generale dell’IPAB ISMA di Roma, una delle più rilevanti istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza del Lazio, titolare di un patrimonio immobiliare, storico e sociale di particolare pregio.
Le IPAB sono enti nati per perseguire finalità di assistenza, solidarietà e beneficenza. Spesso, infatti, svolgono la propria missione attraverso la gestione di patrimoni immobiliari, lasciti, beni vincolati e risorse destinate a categorie fragili o svantaggiate.In questo contesto, la mia attività si è concentrata sulla tutela della legalità, della trasparenza amministrativa e del patrimonio pubblico, con particolare attenzione alla corretta gestione di beni di grande valore economico, sociale e istituzionale.

Whistleblower e tutela del patrimonio pubblico

Anche la mia esperienza come Whistleblower nasce da questa visione: difendere non solo un incarico o una funzione, ma un patrimonio di grande pregio destinato, per sua natura, ad attività di assistenza e beneficenza.
Proprio per questo, ho segnalato fatti e irregolarità che ritenevo rilevanti per la tutela dell’Ente, del suo patrimonio e della sua missione pubblica. Ho ritenuto mio dovere segnalare. A seguito delle criticità evidenziate, ho interrotto appalti e rapporti contrattuali che, a mio avviso, presentavano profili di illegittimità o comunque di grave pregiudizio per l’Ente. Tale attività ha contribuito a evitare ingenti esborsi economici e a preservare risorse destinate alla solidarietà, all’assistenza e alla beneficenza.

La crisi professionale e la “morte bianca”

Da quel momento, la mia vita professionale e personale è cambiata profondamente. Tuttavia, la tutela del Whistleblower non è stata, nella mia esperienza, effettivamente attivata.Al contrario, mi è stato revocato l’incarico di Segretario Generale. Successivamente, con provvedimenti amministrativi, sono stati dichiarati prima la nullità e poi l’annullamento del mio concorso, con conseguente cessazione del rapporto di lavoro.Dal 1° agosto 2018 ho vissuto quella che definisco una condizione di “morte bianca” professionale: una forma di esclusione silenziosa, senza clamore, ma con conseguenze profonde sulla vita, sul lavoro, sulla salute e sull’identità personale.

Dalla crisi alla rinascita come Avvocato Rotale

Eppure, quella crisi non è stata l’ultima parola. Grazie alla fede, allo studio e alla volontà di non lasciare che l’ingiustizia definisse la mia identità, ho iniziato un cammino di ricostruzione personale e professionale. Da quella ferita sono rinata come Avvocato e come Avvocato Rotale, trasformando una vicenda dolorosa in una nuova missione: accompagnare persone, famiglie ed enti nella tutela della verità, della dignità e dei patrimoni di valore. Questa esperienza ha rafforzato una convinzione che oggi orienta tutta la mia attività professionale: dopo una crisi si può rinascere, ma la rinascita richiede equilibrio, lucidità e protezione di ciò che conta davvero.

Il Metodo SLECC e il patrimonio di dignità

Da questa visione è nato anche il Metodo SLECC – Strategie Legali ed Emotive per la Crisi di Coppia, un metodo di leadership personale e professionale pensato per affrontare la crisi con razionalità, equilibrio e responsabilità. Il Metodo SLECC tutela il patrimonio familiare nella sua dimensione più ampia: beni immobili, reddito, figli, storia personale, dignità ed equilibrio futuro.Infatti, non esiste solo il patrimonio economico. Esiste anche un patrimonio di dignità, di valori, di storia personale, familiare e spirituale che deve essere custodito, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità.

Diritto matrimoniale, canonico e patrimoni complessi

Per questo oggi la mia attività professionale unisce diritto matrimoniale civile e canonico, diritto canonico penale e patrimoniale, nullità matrimoniale, tutela del patrimonio familiare e valorizzazione di patrimoni complessi ed ecclesiastici.
Difendere un patrimonio non significa soltanto conservarne il valore materiale. Significa, inoltre, custodirne la destinazione, la memoria, la funzione sociale e la verità giuridica.La mia esperienza come Whistleblower si collega quindi, in modo profondo, alla mia attuale attività di Avvocato Rotale. In entrambi i percorsi riconosco la stessa radice e la stessa visione antropologica, fondata sulla difesa della legalità, della giustizia, delle persone e dei beni destinati a finalità superiori.

Rassegna stampa e percorso professionale

Questa rassegna stampa raccoglie articoli, interviste e contributi dedicati al mio percorso professionale, istituzionale e umano.È una storia nata dalla tutela della legalità e del patrimonio pubblico. Oggi, tuttavia, continua nella mia attività di avvocato al servizio della verità, della giustizia e della rinascita dopo la crisi.Sulla questione segnalo la lettura dei seguenti documenti:

INTERVENTI SINDACALI

UIL: 13/03/2014 richiesta – a firma del Segretario Provinciale Roma – di intervento urgente a tutela della mia posizione di Dirigente Sindacale e di lavoratrice;
DIRER-DIRL (ora DirETS): Esposto del 03/09/2015 a firma del Segretario Regionale ROBERTA BERNARDESCHI;
DIRPUBBLICA: richiesta di commissariamento dell’ISMA con nota del 23/01/2018 a firma del Segretario Generale Lazio GIAN DOMENICO LUCIANI e con nota dell’1/08/2018 a firma del Segretario Nazionale GIANCARLO BARRA

Lettera al Zingaretti, nuovo Segretario del PD per “recuperare il rapporto con i poveri”
IPAB Roma – Il licenziamento non ha piegato Maria Pia Capozza, Consigliere provinciale DIRPUBBLICA
Il Segretario Generale ha chiesto al Ministro dell’Interno il commissariamento di IPAB ISMA di Roma
Nicola Zingaretti è stato chiamato in causa sull’IPAB di Roma “Santa Maria in Aquiro”
Il concorso a un dirigente generale nell’IPAB-ISMA spuzza!

Whistleblower: Maria Pia Capozza svela le regole